La
Cappella musicale Lateranense è l'erede
della tradizione musicale legata alla Basilica e
Cattedrale di Roma fin dagli inizi. Infatti la Basilica
del Laterano è sede del Vescovo di Roma e fino al secolo
XVI è stata la sede unica della Cappella musicale
pontificia. Si potrebbe dire che il canto della liturgia
romana è nato in Laterano. Da tutta la Chiesa giungeva a
Roma l'eco delle diverse tradizioni liturgiche e Roma
stessa irradiava la propria, avallata dall'autorità
papale. Anche nel canto e nella musica l'apporto romano
fu fondamentale (non dimentichiamo la riforma di
Gregorio Magno, che la tradizione vuole creatore del
canto "gregoriano").
Nei secoli
la Cappella ebbe una nuova rinascita dopo il periodo
avignonese, e nel tempo della Controriforma artisti come
Palestrina e Lasso furono maestri al Laterano. Dopo il
trasferimento in Vaticano della curia papale la
tradizione continuò, anche se il prestigio della
Cappella pontificia passò alla Cappella Sistina.
Dopo la
riforma del Concilio Vaticano II, l'uso della liturgia
latina è continuato nelle Basiliche maggiori e
soprattutto nella Cattedrale, mantenendo viva la
tradizione della Basilica e aggiungendovi un respiro
nuovo derivante proprio dall'attenzione maggiore alla
partecipazione al canto del popolo di Dio e soprattutto
dallo sviluppo del significato diocesano della Basilica
di San Giovanni, vera Cattedrale di Roma e cuore
pulsante della diocesi.
La
Cappella musicale, che oggi è composta da 32 cantori e
da due organisti ed è diretta dal Maestro mons. Marco Frisina,
coadiuvato dal Vicedirettore, il Maestro Fabrizio
Barchi, continua ancora oggi il suo servizio liturgico
nelle Domeniche e nelle feste, ma svolge anche la sua
attività divulgativa e culturale in seno alla città,
offrendo la ricchezza della propria tradizione musicale
e continuando ad essere una voce importante della
diocesi romana.
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