Edda Ciano Mussolini

Nata nel 1910, Edda fu la figlia primogenita di Benito Mussolini e Rachele Guidi. A vent'anni sposa Galeazzo Ciano, giovane gerarca e lo segue a Shangai, dove viene mandato in qualità di Console.
Rientrato in Italia, Galeazzo scala la gerarchia del regime diventando ministro della propaganda e, in seguito, ministro degli Esteri.
Nel 1943 Ciano vota la mozione Grandi di sfiducia a Mussollini, un voto che gli costerà la fucilazione. Edda, i cui rapporti con il marito erano sempre stati complessi, disconosce il padre e rinuncia al suo cognome, diventanto, semplicemente, Edda Ciano.
Lo sceneggiato è diretto da Giorgio Capitani, veterano del cinema italiano, e vede Alessandra Martines nel ruolo della protagonista, figlia di Mussolini (Claude Brasseur) e moglie di Galeazzo Ciano (Massimo Ghini).
 


 

Rita da Cascia

Rita da Cascia, una santa attuale, una santa che visse in un’epoca molto violenta ed ebbe il coraggio di spezzare la spirale di vendetta con un perdono profondo, sincero, cristiano.
Una santa particolare perchè parla al cuore di tutti, perchè fu tutto. Fu figlia, sposa, madre, monaca, provò ogni tipo di vita e in tutte fu modello vivo di vita cristiana.
Nei panni di Rita la bellissima Vittoria Belvedere; in quelli del marito Paolo l’attore inglese Martin Crewes ed ancora Lina Sastri nel ruolo della badessa e Adriano Pappalardo in quello di Guido Cicchi. Ha diretto la miniserie Giorgio Capitani.


 

 

Don Bosco

In un secolo travagliato da lotte politiche, tensioni religiose, progresso tecnologico e rivoluzioni culturali, Don Bosco, un uomo che con la fede e con  la sua attività instancabile ed illuminata è riuscito a trasmettere un messaggio di «ragione, religione, amorevolezza» a centinaia di ragazzi che attratti dalla sua familiarità con Dio e dalla sua affabilità verso il prossimo hanno avuto la possibilità di   superare la loro condizione di disagio economico e sociale e di provare l’emozione  di sentirsi amati. Il set di Don Bosco, nuova miniserie in due puntate per Rai Uno targata Lux Vide, si è aperto a Roma e le  riprese sono state effettuate tra la capitale, Viterbo e Torino. Nei panni del fondatore dell’ordine dei Salesiani, Flavio Insinna, il fedele Capitano Anceschi di Don Matteo. Al suo fianco: Lina Sastri, nel ruolo della madre Margherita, Alessandra Martines in quello della Marchesa Barolo e numerosi giovani attori pieni di entusiasmo e talento. Dirige Lodovico Gasparini. La sceneggiatura è di Francesca Panzarella e Graziano Diana.   



 

 

San Giovanni - l'Apocalisse

L'Apocalisse è la lettera in cui l'evangelista Giovanni racconta le visioni avute prima di morire: rivelazioni sul futuro dell'umanità e sul regno di Dio, scritte in un linguaggio complesso fatto di figure, avvenimenti e azioni simboliche entrate nell'immaginario collettivo: i quattro cavalieri, i sette sigilli, gli angeli con le trombe che annunciano i flagelli, l'Anticristo, l'Agnello che sconfigge  la Bestia e afferma il verbo di Cristo.
Il film racconta la vita di Giovanni, "il discepolo che Gesù amava", l'ultimo ad aver visto Cristo vivo e a non aver subito il martirio: dall'adolescenza vissuta accanto al Maestro predicando per le strade della Palestina, fino alla vecchiaia ad Efeso, negli anni del regno dell'Imperatore Traiano, passando per le feroci persecuzioni di Nerone e Domiziano. Una figura fondamentale per i primi cristiani: l'ultimo anello di congiunzione con l'esperienza non solo spirituale, ma anche fisica, materiale, di Gesù.

 

 

Il bambino di Betlemme

Il protagonista è un cameraman (Enrico Brignano) asserragliato suo malgrado all'interno della Basilica della Natività di Betlemme durante l'assedio dell'aprile 2002. Nella chiesa, insieme ai giornalisti, ai frati, alle suore e ai rifugiati, c'è una donna palestinese che sta per partorire. Il suo bambino nasce poco dopo, mentre iniziano le trattative che portano alla liberazione dei giornalisti. Il cameraman, una volta uscito, oramai in albergo, sente di dover fare qualcosa per   il bambino. Torna nella Basilica, nasconde il neonato al posto della telecamera e, vinta la diffidenza dei palestinesi, si fa aiutare dai francescani per portarlo fuori. Qui lo attende un posto di blocco. I soldati israeliani iniziano la perquisizione...

 

 

 
Papa Giovanni

Il cardinale Roncalli, patriarca di Venezia, arriva a Roma alla morte di Pio XII. Ha dedicato tutta la vita agli altri, in piena sintonia con il messaggio evangelico, senza ambizioni personali.
A Roma il Conclave che deve nominare il nuovo Pontefice si rivela più complesso del previsto: nessun cardinale riesce a raggiungere il quorum di due terzi, e lentamente la candidatura di Roncalli comincia a prendere corpo...
Iniziano così i flashback dedicati alla vita del cardinale: l'infanzia a Sotto il Monte vicino Bergamo, con la vocazione e la 'chiamata' a Dio; i primi passi da assistente del vescovo di Bergamo, Mons. Radini Tedeschi, con la grave crisi dello sciopero di Ranica; la missione in Bulgaria tra gli ortodossi; la Turchia e la Seconda Guerra Mondiale con la 'strana' collaborazione con Von Papen per salvare gli ebrei in transito verso la Germania; e la Francia, dove Roncalli si reca per risolvere una delicata situazione diplomatica.
Sarà proprio la sua vita a garantire per Angelo Roncalli, una vita fatta di obbedienza alla Chiesa che lo farà ritenere un Papa facile da controllare, un Papa di transizione, ma mai calcolo fu più sbagliato...
In poco tempo Giovanni XXIII varò il Concilio Vaticano II per rinnovare la Chiesa; si intromise nel conflitto tra Urss e Usa in piena Guerra Fredda; si rivolse con l'enciclica 'Pacem in terris' non solo ai cattolici ma a tutti gli uomini di buona volontà...e, soprattutto, divenne il Papa della gente: quello del discorso della luna e delle carezze ai bambini, delle visite al carcere e all'ospedale. Morì dopo 4 anni di pontificato, il 3 giugno 1963.



 


S. Antonio da Padova

Nel 1221 due naufraghi approdano sulle coste della Sicilia. Vestono il saio dei frati francescani e si chiamano Giulietto e Antonio. Quest'ultimo si inginocchia, chiedendo perdono davanti al vescovo del luogo, e comincia a raccontare la sua storia...
Inizia così "S. Antonio da Padova", il film che narra la vicenda di Fernando di Buglione, giovane portoghese che, contro la volontà del nobile padre, scelse il convento invece di combattere contro la minaccia musulmana. Umiltà, superbia, orgoglio istintivo, docilità, fuoco vivo e cenere: queste le molte anime di Antonio che, in soli trentasei anni di vita, non fu solamente il Santo dei miracoli conosciuto da tutti, ma anche un appassionato difensore dei valori della giustizia, della solidarietà e della pace sociale, un accanito nemico dell'usura e, infine, un instancabile predicatore, sempre in viaggio tra il Portogallo e la Sicilia, tra il Marocco e la Grecia, tra Assisi e Padova.


 

Il brano che state ascoltando è tratto dalla colonna sonora del film "Papa Giovanni"


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