Ago26

San Roberto Bellarmino, inusuale e monumentale

San Roberto Bellarmino, inusuale e monumentale

Una chiesa parrocchiale che ninnova i fasti delle basiliche bizantine. Le chiese di Roma non sono soltanto basiliche rinascimentali o capolavori barocchi. Ci sono molti edifici che occupano una loro collocazione nella storia architettonica della città. Tra queste sicuramente bisogna ricordare quella di San Roberto Bellarmino.

Il santo che diede alla Chiesa la ricchezza dei documenti del Concilio di Trento. Questa chiesa parrocchiale fu progettata nella prima metà degli anni ’30 dall’architetto Busiri Vici, che volle in essa rinnovare i fasti delle antiche basiliche bizantine. A tale scopo volle che l’interno fosse tutto azzurro, così che ricordasse l’interno del mausoleo ravennate di Galla Placidia e immergesse ogni cosa nella sua mistica penombra. Il mosaico absidale, che raffigura il santo dottore, fu offerto da un parrocchiano d’eccezione, Beniamino Gigli, che volle così lasciare un suo omaggio alla nuova grande struttura che si stava costruendo. Le grandi dimensioni di San Roberto sono inusuali per una chiesa parrocchiale, soprattutto se pensiamo alle nuove parrocchie dei quartieri periferici in cui si preferisce la funzionalità alla monumentalità, ma esercita ancora, su coloro che vi entrano, tutta la sua suggestione.

18 settembre 2006

  • banner-corali

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Per saperne di più.

Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.