Se incontrassi simultaneamente un Angelo e un Sacerdote, saluterei prima il Sacerdote, perché egli è un altro Cristo.
(San Francesco)
E' in distribuzione in questi giorni presso le librerie Edizioni Paoline la nuova raccolta di canti liturgici di Mons. Marco Frisina interamente ispirata al tema del sacerdozio.
La cultura contemporanea sembra spesso distogliere la nostra attenzione dal sacro, sembra sempre tesa a profanizzare, banalizzare, squalificare le espressioni sacre per renderle troppo quotidiane. Certo questo spesso accade perché il cambiamento repentino delle categorie culturali ci ha spiazzato e ciò che profeticamente il Concilio Vaticano II aveva preveduto riguardo alla necessità di un dialogo culturale vivo con il mondo contemporaneo non lo abbiamo preso molto sul serio, facendoci trovare un po’ impreparati a traghettare le forme artistiche del sacro nella nuova situazione.
In ogni secolo e cultura i cristiani hanno voluto cantare la loro fede, esprimendo la bellezza del Vangelo con melodie sublimi, capaci di toccare il cuore del credente e di innalzarlo fino a Dio.
La basilica di San Clemente, così come molti edifici sacri della zona, furono devastati e saccheggiati dalle orde normanne di Roberto il Guiscardo nel 1084. In quell’occasione l’antica basilica paleocristiana fu totalmente distrutta insieme agli antichi mosaici che la adornavano.
«Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre». (Fil 2, 6-11)
La santa patrizia romana che con coraggio e amore cambiò la città.
La parrocchia di Santa Galla fu eretta nel 1940, quando, a causa dei lavori di ristrutturazione di via del Teatro Marcello, l’antica chiesa fu distrutta.
La chiesa che sorge sulla casa della matrona romana Santa Paola.
Nel Rinascimento la zona circostante piazza Farnese era il cuore pulsante della vita spirituale di Roma: uno di questi centri spirituali è stato senza dubbio San Girolamo della Carità.
Una parrocchia edificata negli anni '30 che unisce insieme storia e fede.
È curioso entrare in una chiesa edificata negli anni ’30, come in quella parrocchiale di Santa Maria della Mercede (viale Regina Margherita), e trovarvi un quadro di scuola raffaellesca, altari rinascimentali, acquasantiere barocche e una tela seicentesca del Maratta.
Una chiesa parrocchiale che rinnova i fasti delle basiliche bizantine.
Le chiese di Roma non sono soltanto basiliche rinascimentali o capolavori barocchi. Ci sono molti edifici che occupano una loro collocazione nella storia architettonica della città. Tra queste sicuramente bisogna ricordare quella di San Roberto Bellarmino.
La chiesa fu dedicata alla Vergine dopo un miracolo.
Se penetriamo per le stradine adiacenti piazza Navona, affollate di turisti e di botteghe antiquarie, e penetriamo nel cuore della Roma rinascimentale e barocca, ci imbattiamo in una delle piazzette più suggestive della città: quella su cui sorge la chiesa di Santa Maria della Pace.




